Tecnica dei loci: memorizza come Sherlock Holmes

Nell’articolo di oggi imparerai a memorizzare con la tecnica dei loci, utilizzata da Cicerone e Sherlock Holmes.

tecnica dei loci

Almeno una volta nella vita, tutti siamo chiesti quale fosse il modo più efficace per far restare le informazioni all’interno della nostra memoria.

Se imparare a memoria fosse semplice come ritrovare un oggetto in una stanza ordinata, studiare sarebbe un vero spasso. Al contrario, quando tenti di ricordare qualcosa che hai letto o ascoltato, l’impressione è quella di chiudere gli occhi e cercare l’ago in un pagliaio.

Spesso, poi, il semplice (e noioso) leggere e ripetere, non aiuta. Ti ritrovi, dopo ore e ore di fatica sullo stesso concetto, ad avere gli stessi dubbi e incertezze di quando hai cominciato.

Quando ti ritrovi faccia a faccia con il professore poi, che sia per una presentazione, un’interrogazione o un esame orale, l’ansia aumenta e ricordare diventa quasi impossibile.

Ho scritto un articolo sulla tecnica del loci, tecnica che viene insegnata da alcuni per migliaia di euro, per due motivi:

  • Innanzitutto, perché voglio rassicurarti sul fatto che non ci sia niente di strano o sbagliato in te. La sensazione di non riuscire a memorizzare è comune, specialmente quando si fa i conti con grandi aspettative personali.
  • La seconda ragione per cui ho scritto questo articolo è che esiste un metodo per affrontare interrogazioni, esami orali, dibattiti in pubblico senza MAI perdere il filo del discorso.

Ovviamente, il metodo citato è proprio la tecnica dei loci, che, per la fine dell’articolo, conoscerai alla perfezione!

Tecniche di memorizzazione: a cosa servono

Prima di raccontarti da dove viene la tecnica dei loci (nome particolare, vero) e come utilizzarla al meglio, lascia che faccia una precisazione.

Tu, in quanto essere umano, hai in te tutte le capacità per memorizzare le informazioni di cui hai bisogno. Ciò che (forse) ancora ti manca è un metodo per memorizzare che sia efficace e ti faccia perdere poco tempo.

E qui entrano in gioco le tecniche di memorizzazione: tutti quegli accorgimenti per facilitare la vita del cervello. Liceale Promosso nasce proprio per aiutare gli studenti in questo compito.

In particolare, puoi trovare le guide gratuite allo studio, divise in tre grandi categorie: tecniche di memorizzazione, metodo di studio e stile di vita.

Una volta finito di leggere questa guida, dai un’occhiata alle altre e dimmi che cosa ne pensi. Premesse a parte, ecco la storia della nascita della tecnica dei loci e il motivo per cui non ne potrai più fare a meno.

Anzi, facciamo una cosa, lascio la parola a Cicerone, che sull’argomento ne sa molto più di me.

3,2,1…VIA!

Memorizzare ai tempi di Cicerone

Caro lettore,

Molto prima che io nascessi, Simonide da Ceo, un poeta lirico dell’antica Grecia, fu protagonista di un evento più che bizzarro.

Il poeta si trovava ad un banchetto, ospite di un nobile di nome Skopas, che lo aveva invitato perché narrasse poesie in onore delle sue virtù.

Al contrario, l’irrequieto Simonide iniziò a decantare odi a Castore e Polluce, due figli di Zeus. Infastidito, Skopas comunicò al poeta che lo avrebbe pagato solo la metà del prezzo deciso.

Durante il banchetto, un cameriere avvisò Simonide dell’arrivo di due giovani che richiedevano la sua presenza e lo attendevano poco fuori l’uscio.

Giunto a destinazione, il poeta non trovò traccia dei due giovani. Mentre faceva per entrare, il tetto della casa di Skopas crollò, uccidendo tutti i presenti. Tutti, eccetto lui.

Castore e Polluce, evidentemente, volevano ringraziare Simonide per la sua ode, e lo avevano fatto salvandolo dalla tragedia.

Ciò che rese famoso Simonide fu il suo aiuto nel dare i nomi ai corpi, divenuti ormai irriconoscibili.

Egli, infatti, ricordava con esattezza dove fossero seduti gli invitati, poiché aveva associato il posto a tavola a ognuno dei presenti, così da restituire il corpo ai suoi cari.

Associare un luogo a un’informazione, in modo da ricordarla soltanto visualizzando i dettagli del luogo, era la prima applicazione della tecnica dei loci.”

Come funziona la tecnica dei loci

Se ancora non ti è chiara questa tecnica di memorizzazione come metodo per studiare, non preoccuparti. In questo paragrafo ti darò tutti gli strumenti per diventare un esperto nella tecnica dei loci.

Come ti ha appena raccontato Cicerone, la tecnica dei loci è un metodo efficace per tenere a mente informazioni che, altrimenti, avresti dimenticato.

Lo sa bene, Cicerone, che utilizzava questo metodo per ricordare tutti i suoi discorsi. Essendo un oratore, gli capitava di trovarsi di fronte a centinaia di persone, pronte a notare ogni piccolo errore o dimenticanza.

La tecnica consiste nell’associare una serie di informazioni che vuoi memorizzare ad un luogo noto, così da riuscire a recuperarle ogni volta che ripercorri quel luogo.

Vuoi ricordare cinque informazioni nel giusto ordine, ma ti capita di dimenticarne sempre qualcuno, o di invertirne l’ordine.

Il trucco sta nello scegliere un luogo o un percorso che conosci bene, come ad esempio quello che fai ogni giorno per arrivare a scuola, o in università, e associare ogni informazione ad una tappa del percorso.

La prossima volta che vorrai ricordare quelle informazioni, ti basterà viaggiare da casa fino a destinazione, così da recuperare gli elementi di cui hai bisogno.

Immagina quanto questo strumento possa essere potente se applicato a centinaia di informazioni diverse. Potresti smettere una volta per tutte di dimenticare.

Prima di farti qualche esempio pratico, qui di seguito trovi tutti gli step da seguire per una perfetta applicazione della tecnica dei loci.

Memorizzare con la tecnica dei loci: la guida per farlo

Primo step: Individua le parole chiave.

Ogni volta che hai di fronte un qualsiasi concetto da memorizzare, è importante che tu sia in grado di comprenderlo e ridurlo in parole chiave.

In altri termini, devi trovare quelle parole che, da sole, riescono a restituirti il senso dell’intero argomento.

Secondo step: Trasforma le parole chiave in immagini.

La visualizzazione sensoriale è una capacità che troppo spesso sottovalutiamo. Se ti chiedessi di immaginare una bottiglia, quanti dettagli saresti in grado di fornirmi su quella bottiglia?

In pochi secondi, sei in grado di immaginare centinaia di informazioni diverse: la forma, il colore, le dimensioni, il tipo di materiale usato, il contenuto all’interno della bottiglia e il suo odore.

Non solo. Potresti descrivermi il suono che fa una volta caduta a terra, il sapore di ciò che berresti o la sensazione provata al tatto.

Insomma, il tuo compito è quello di trasformare le parole chiave in immagini vivide, chiare, come se fossero vive davanti a te.

Terzo step: associa ogni immagine a un luogo, o a un dettaglio del luogo.

Ripensa un momento alla storia raccontata da Cicerone: Simonide aveva associato il volto e il nome di ogni invitato al luogo in cui si trovava. Ogni persona era collegata al posto in cui era seduta.

Ogni qualvolta Simonide avesse ripercorso il “viaggio” all’interno della casa di Skopas, avrebbe ritrovato l’esatta posizione degli invitati, ma anche il loro nome.

Se vuoi imparare ad usare questa tecnica per aumentare la media dei voti, continua a leggere!

Un metodo per studiare con la tecnica dei loci

Immagina di trovarti a pochi giorni dal prossimo esame, o dalla prossima interrogazione, e temere di non ricordare ciò che, per diversi giorni, è stato il tuo pane quotidiano.

Hai messo molto impegno nel leggere tutto il materiale a tua disposizione, nel comprendere i concetti relativi all’argomento e nel ripetere a parole tue ogni paragrafo.

Nonostante ciò, la paura più grande è quella di fare un’imbarazzante scena muta, interrotta soltanto da lunghi “ehm” spaventati.

La verità è che puoi evitarlo, e hai anche tutti gli strumenti per farlo. Non ti chiedo di stravolgere il tuo metodo di studio.

L’importante è che, un passo alla volta, inizi ad aggiungere questa tecnica al tuo solito modo di apprendere i concetti, per poi vederne i risultati.

Impegnati nel leggere, comprendere e ripetere tutte le informazioni che possono esserti utili per la prossima verifica.

Poi, quando la paura di dimenticare qualcosa comincerà ad insinuarsi in te, dividi i concetti in grandi parole chiave, associa ogni parola chiave ad un luogo che conosci e prova a ripercorrere quel luogo, recuperando tutte le informazioni.

Nel prossimo paragrafo trovi un esempio della tecnica dei loci applicata per superare un’interrogazione o un esame orale.

Superare un’interrogazione o un esame con la tecnica dei loci

Ammettiamo che ti trovi a dover affrontare una verifica riguardo un argomento molto specifico: la medicina microbiologica.

Dopo aver studiato l’argomento ed aver compreso ogni suo aspetto, sei nella scomoda situazione di dover memorizzare informazioni che conosci, ma che potresti dimenticare di fronte il professore.

Analizzando il materiale, trovi cinque parole chiave, in grado da sole di darti l’input per un discorso esauriente:

Batterio, DNA, Mutazione, Coniugazione, Trasduzione.

Non importa che tu conosca il significato di questi termini, si tratta di un esempio. Ciò che conta è che, quando applicherai questa tecnica, lo farai con concetti chiari e capaci di aiutarti nel ricordare l’intero discorso.

Dopo aver trasformato le parole in un’immagine vivida, associale ad un luogo o ad un dettaglio.

Immagina così una storia che leghi ogni parola chiave al dettaglio del luogo. Ecco qui di seguito un esempio:

“Un batterio, a forma di fagiolo con delle zampette pelose, si trova sulla maniglia della porta della tua stanza.

Lì vicino, sul comodino, trovi una scala a chiocciola a forma di DNA.

Nel letto, proprio dove hai dormito stanotte, c’è un mutante spaventoso che si nasconde sotto le coperte.

Più avanti, aprendo l’armadio, gli scaffali sono stati sostituiti da un grande dizionario nel quale sono presenti tutte le coniugazioni dei verbi.

La lampada, infine, funziona in modo molto strano. Accendendola e puntandola sui diversi oggetti della stanza, è capace di comunicare ad alta voce la traduzione (trasduzione) di quegli oggetti, in qualsiasi lingua.”

Questo articolo ha 5 commenti.

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