Saggio breve, voto 10: ecco come

Che inizi a correre per sfuggirgli o ti siedi e lo aspetti, prima o poi il saggio breve ti trova 🙂

Saggio breve

Il saggio breve ti spaventa, non è il tuo forte, oppure vorresti soltanto ottenere risultati migliori? Sei nel posto giusto!

Segui passo dopo passo questa guida e diventerai l’Alessandro Manzoni del saggio breve! Pronto?

3,2,1…VIA!

Partiamo dalle presentazioni, Saggio Breve, ecco il Lettore; mio caro Lettore, questo è il Saggio Breve:

“Il Saggio Breve è quel testo argomentativo scritto con lo scopo di sostenere, per mezzo di motivazioni e ragionamenti, un’opinione su un determinato argomento.”

In parole più semplici, scrivere un saggio breve significa farti un’idea, ammesso che tu non ce l’abbia già, riguardo un argomento e spiegare le ragioni a sostegno della tua idea.

Puoi immaginarlo come una conversazione con un amico (anche se il linguaggio dovrà essere un po’ più formale); lui ti parla di qualcosa che ha sentito al telegiornale, ad esempio “I giovani e la crisi”, e vuole sapere che cosa ne pensi. Per essere sicuro di convincerlo che il tuo punto di vista sia quello giusto, però, non basta che ti limiti a esporgli la tua opinione. È importante che prenda in considerazione le ipotesi opposte alla tua e che sia in grado di fornire considerazioni convincenti.

Semplice, no?

Saggio breve ≠ Tema

A differenza di altre forme di scrittura, come il tema, il saggio breve ha due caratteristiche che ti semplificano il lavoro: è breve (lo capisci dal nome) ed è naturale. Per naturale intendo che non c’è niente di più spontaneo che comunicare una propria opinione. In fondo, non è quello che facciamo tutti i giorni?

Ti capita ogni volta che parli con un’amica o un amico della serie tv appena finita su Netflix; ogni lunedì mattina, dopo un weekend calcistico, quando sostieni che quel terzino della tua squadra del cuore sia il migliore in Europa.

Insomma, se in teoria hai tutte le basi per riuscire a scrivere un saggio breve perfetto, vediamo insieme di quali strumenti hai bisogno per eccellere. Prima, però, assicurati di rispettare queste tre regole.

Il saggio breve e le regole del gioco

  1. Non dovresti mai superare le quattro o cinque colonne di foglio protocollo diviso a metà.
  2. Hai a disposizione una serie di documenti relativi al tuo argomento che puoi (e devi) utilizzare a sostegno della tua tesi. Solitamente, troverai punti di vista contrastanti, che ti aiuteranno a schiarirti le idee sulla tua posizione riguardo al tema.
  3. Puoi suddividerlo in paragrafi, staccati da una riga, per evidenziare ogni concetto.

Stabilite le regole, sappi che, per scrivere un saggio breve perfetto, c’è una struttura da seguire.

Si tratta di sette semplici punti che devi tenere a mente durante la scrittura del saggio; immaginala come la scaletta delle canzoni che verranno suonate dal tuo cantante preferito al prossimo concerto.

I 7 elementi da inserire all’interno del saggio breve perfetto

  1. Introduzione.

Nell’introduzione potrai limitarti a presentare l’argomento ai tuoi lettori, in modo tale che anche il più “ignorante” in materia capisca quale tema stai per trattare.

  1. Problema.

Il problema rappresenta il confronto tra due posizioni sul tema, tesi e antitesi. In questa fase il tuo scopo è quello di far sorgere una domanda nella mente del lettore:

“Quale è la mia opinione riguardo questo argomento?”

  1. Tesi.

Quando la curiosità nel lettore è più alta, preoccupati di affermare chiaramente il tuo punto di vista. Proponilo con la stessa forza che useresti se avessi di fronte il tuo migliore amico e volessi convincerlo del tuo pensiero.

  1. Prove a sostegno della tua tesi.

Ammettiamo che il lettore sia un osso duro. Non si fida della conclusione alla quale sei giunto, vuole le prove che la tua idea sia quella giusta. Utilizza i documenti a tua disposizione, oltre alle tue conoscenze, per dimostrare la tua opinione.

  1. Antitesi.

Esplicita in modo deciso quale potrebbe essere la tesi opposta alla tua. Non c’è bisogno di ingannare il lettore, o nascondergli qualcosa. Sii preciso, onesto e chiaro.

  1. Confutazione.

La confutazione resta la parte più divertente tra tutte quelle riguardanti la scrittura del saggio breve. Subito dopo aver presentato l’antitesi, enuncia, una ad una, tutte le argomentazioni che un (immaginario) avversario potrebbe proporre a suo favore.

Smonta ogni punto dell’antitesi, dimostrando, anche attraverso i documenti, perché il lettore non dovrebbe convincersi dell’idea appena proposta.

  1. Conclusione.

Ogni battaglia che si rispetti prevede lo scontro finale tra buoni e cattivi. Riconferma la tua tesi, basandoti sui tuoi punti di forza.

Vicende galattiche a parte, un saggio breve non ti obbliga a farti scartare una delle tesi. Potresti finire per convincerti che sia tesi che antitesi abbiano i loro motivi per essere supportati.

Sappi che la conclusione aperta nel saggio breve non solo è ammessa ma, in alcuni casi, è segno di grande maturità.

Ricordare la struttura del saggio breve: ecco come

Prima di svelarti i consigli segreti sul saggio breve che moltissimi studenti ignorano, è importante che ricordi tutti i sette punti qui sopra. Come?

Se ancora non lo conosci, esiste un metodo per memorizzare un numero pressocché infinito di parole. Ne parlo nella sezione di Liceale Promosso dedicata alla memoria, facci un salto dopo aver terminato la guida se vuoi imparare a studiare in modo efficace.

In parole povere, il metodo consiste nel trasformare le parole in immagini, associarle in maniera divertente e visualizzarle con i cinque sensi, come se fossero reali.

Eccoti pronta una storia (che puoi utilizzare direttamente, o prendere come spunto) per ricordare tutti e sette gli elementi del saggio breve perfetto.

“Intrappolato nel saggio breve”

Introduzione

Sei in classe, davanti al foglio protocollo. Appena poggi la penna sulla carta, però, per una strana maledizione, finisci per introdurti nel foglio, intrappolato.

Problema

Provi a far rumore, ma nessuno può sentirti; la professoressa e i tuoi compagni, però, si accorgono che sei sparito. Iniziano insieme a cercare una soluzione al problema: “dove sei finito?”.

Tesi

Nessuno ti trova, anche gli altri studenti e i professori hanno iniziato a cercarti; tutti sembrano tesi.

Prove a sostegno della tesi

Il tuo migliore amico (o la tua migliore amica) capisce che potresti essere finito nel foglio; lo suggerisce agli altri, che ovviamente non gli credono. Cercando delle prove, scruta il foglio con attenzione e, fortunatamente, riesci a far apparire una parola sulla carta: “aiuto”.

Antitesi

Un tuo compagno di classe un po’ antipatico non vuole che tu venga liberato; così dice ai professori di essere stato lui a scrivere “aiuto”.

Confutazione

Il tuo migliore amico, non riuscendo a convincere gli altri, decide di agire da solo: come ha visto fare in un film, utilizza il kung fu per sferrare un calcio acrobatico al foglio protocollo.

Conclusione

Grazie alla sua mossa, riesci a tornare in classe, finalmente libero.

Da adesso in poi, ogni volta che vorrai ricordare la struttura del saggio breve, ti basterà rivivere questa storia assurda, e in pochi secondi saprai cosa fare.

I quattro consigli finali per un saggio breve coi fiocchi

Come promesso, prima di lasciarti, ecco le quattro raccomandazioni che ti distingueranno dalla maggior parte degli studenti.

  1. Leggi TUTTO il materiale prima di iniziare a scrivere il saggio breve.

La prima cosa da fare è leggere e sottolineare le parti che ti interessano e pensi di poter sfruttare. Per semplificare le fasi successive, scrivi ai lati dei paragrafi una o due parole che ne riassumano il significato.

  1. Disegna una mappa schiarisci-idee.

Scrivi al centro del foglio l’argomento che vuoi trattare; fai partire dal centro una serie di linee dirette verso i bordi del foglio; collegale a tutto ciò che ti viene in mente sul tema.

Lascia viaggiare libera la tua mente, in un secondo momento potrai selezionare le idee utili e scartare quelle superflue.

  1. Non usare espressioni soggettive come “secondo me”, “a mio parere”.

Nonostante l’opinione sia la tua e la soggettività non sia di per sé un errore, la forma impersonale è preferibile. Evitare espressioni soggettive conferisce alla tua tesi maggiore autorità.

  1. Puoi citare in due modi: direttamente o indirettamente.

Nel caso delle citazioni dirette, utilizza le virgolette: «Questa è una citazione diretta» (Martino, 2020).

Per quanto riguarda le indirette, invece, ti basterà parafrasare ciò che ha detto l’autore, senza inserire virgolette.

Ad esempio, poco fa ti ho suggerito di evitare, durante la scrittura del saggio breve, l’uso di espressioni soggettive (Martino, 2020).

Se vuoi essere sicuro di aver citato nel modo corretto, comunque, ecco un articolo dell’Università di Trento sull’argomento.

Per oggi è tutto. Se questa guida ti è stata utile, condividila con i tuoi amici, così che possa aiutare anche loro. Se hai altre domande sul saggio breve, o su un altro argomento, scrivimi nei commenti, ti risponderò in un battibaleno.

A presto!

Lorenzo

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