“Non so studiare” – 5 rimedi per studenti universitari

Non so studiare” è l’oggetto di un’e-mail ricevuta qualche giorno fa da una studentessa di medicina in crisi. Tra tutti, gli studenti di medicina sono tra i più impegnati nella ricerca di metodi di studio e tecniche di memoria.

non so studiare

Ciò è dovuto all’incredibile mole di informazioni che devono apprendere e trattenere per il resto della loro vita. Non solo, ma ogni anno, anche dopo la laurea, continuano a dover memorizzare nuovi concetti, senza dimenticare quelli vecchi.

Che tu sia uno studente di medicina o di un’altra facoltà, in questo articolo imparerai i cinque rimedi alla dimenticanza. In particolare, oltre a sottolinearti quanto sia importante sviluppare un metodo di studio efficace, ti presenterò tecniche di apprendimento avanzate.

Alcune di queste tecniche fanno parte di un percorso più approfondito a cui già decine di studenti hanno avuto accesso: si tratta di un insieme di lezioni che i più affezionati lettori di Liceale Promosso ricevono direttamente a casa. Se vuoi entrare a far parte del gruppo di studenti vincenti, scrivimi un’e-mail all’indirizzo [email protected].

Insomma, l’e-mail della lettrice di Liceale Promosso è responsabile dell’articolo di oggi sui cinque rimedi per studenti universitari. Qui sotto trovi il testo (modificato nella forma da me) completo della e-mail che ho ricevuto.

“Non so studiare ☹”

“Sono una studentessa di medicina e non so studiare, forse non ne sono mai stata in grado. Mi trovo al secondo anno di medicina, ma non riesco a procedere oltre le prime pagine senza disperarmi.

Se durante il primo anno il classico metodo leggi e ripeti sembrava funzionare, oggi mi accorgo di non ricordare nulla. Pur leggendo da varie fonti, sbobinando le lezioni e prendendo appunti, mi ritrovo con difficoltà enormi nell’apprendere ciò che leggo.

Anche quando imparo a memoria e mi accorgo di ricordare, non sono in grado di esporre in maniera corretta e articolata. Mi ripeto tutto il giorno che non so studiare, così oltre alle difficoltà ovvie dell’esame, si aggiunge la mia insicurezza.

Se potessi aiutarmi in qualche modo sarebbe magnifico, anche se ogni consiglio mi sembra inutile o non applicabile al mio caso.”

L’assenza di un metodo di studio

Cercando su Internet, ho trovato centinaia di messaggi simili, provenienti da studenti di tutte le facoltà: il primo problema che li (e ci) accomuna, è l’assenza di un metodo di studio completo ed efficace.

Liceale Promosso ha visto la luce proprio perché voglio evitare che altri seguano il difficile (seppur gratificante) sentiero che ho percorso. Quando mi sono avvicinato al mondo dell’apprendimento, le alternative che mi si presentavano davanti erano poche e per nulla incoraggianti:

  • Abbandonarmi al vecchio e sempre meno efficace “leggi e ripeti”, di cui parla anche la nostra lettrice;
  • Spendere migliaia di euro in corsi pubblicizzati da cialtroni che ti promettono di “fregare il sistema”, quando l’unico imbrogliato rimani tu;
  • Impiegare centinaia di ore per studiare contenuti scientifici (in inglese), tradurli in concetti semplici e applicarli sulla mia pelle.

Alla fine, ho seguito la terza via (anche se ho speso più soldi di quanto avrei voluto), quella dell’apprendimento solitario. In questa guida trovi le migliori tecniche e i metodi più efficaci che ho sperimentato, spiegati in modo semplice.

Sviluppare un metodo di studio efficace

Il problema del sistema scolastico italiano è la mancanza di attenzione al modo in cui le informazioni vengono apprese. Privilegiando la memoria a breve termine, finiamo per dimenticare tutto ciò che abbiamo imparato, subito dopo l’interrogazione (o l’esame).

Dopo anni di ricerche, sono arrivato alla conclusione che pochi, semplici, accorgimenti sono in grado di rendere lo studio super-efficace:

  • Un metodo che permetta di acquisire le informazioni (dal libro o dal professore) senza che distrazione e noia possano interferire;
  • Strumenti efficaci nella registrazione e conservazione duratura dei concetti appena letti o ascoltati;
  • Tecniche per ricordare nel tempo ciò che si è studiato, così da conservarlo nella mente per sempre.

Senza uno di questi tre elementi, il risultato è lo stesso che si ottiene sedendosi su uno sgabello senza una gamba: al primo movimento sbagliato, finirai a terra, chiedendoti cosa sia andato storto e come avresti potuto evitare questa scomoda situazione.

Come vedrai tra poco, ognuno dei cinque accorgimenti per studenti universitari si rifà ad almeno uno dei tre punti qui sopra. Se è tutto pronto, io direi di cominciare questo (breve, ma intenso) viaggio alla scoperta delle migliori tecniche di studio.

3,2,1…VIA!

5 tecniche di studio per studenti universitari

1. Le frasi mnemoniche – I più semplici rimedi alla dimenticanza

Una frase mnemonica è una qualsiasi tecnica d’apprendimento capace di semplificare la memorizzazione di un’informazione nella mente umana.

Su Liceale Promosso, l’apprendimento ruota attorno a pochi, ma semplici fondamenti, validi per ciascuno di noi. Uno di questi principi è che ricordiamo meglio informazioni ordinate in modo da formare una storia e in grado di emozionarci.

Se vuoi approfondire meglio questo argomento, trovi un articolo su Liceale Promosso che si occupa proprio del funzionamento della mente umana. Le frasi mnemoniche sono il modo più facile per avvicinarti al concetto di tecniche di memoria. La loro utilità è limitata, ma fanno bene il loro compito, specialmente quando c’è qualcosa che proprio non riesci a memorizzare.

Ti faccio un esempio di frase mnemonica basato sulla memorizzazione dell’ordine dei pianeti all’interno del sistema.

Come prima cosa, visualizza e impara la frase “Mentre volavo, tu mi gettasti su un nuovo pianeta”. Ora che ricordi la frase, scoprirai di aver appena imparato l’ordine in cui sono disposti i pianeti, dal Sole verso l’esterno.

L’iniziale di ogni parola corrisponde all’iniziale di ciascun pianeta del sistema solare, dal più vicino al sole a quello più lontano:

  • Mentre – Mercurio
  • Volavo – Venere
  • Tu – Terra
  • Mi – Marte
  • Gettasti – Giove
  • Su – Saturno
  • Un – Urano
  • Nuovo – Nettuno
  • Pianeta – Plutone

Su Internet trovi centinaia di queste frasi mnemoniche, ma le più efficaci saranno quelle che inventerai tu stesso.

2. La tecnica dell’uomo sognante – Stop alla distrazione durante la lezione

Quante volte hai pensato “non so studiare” dopo un’intera lezione trascorsa con la testa fra le nuvole? In centinaia di occasioni mi sono ritrovato al termine della lezione confuso e senza alcun ricordo delle parole del professore.

Ciò accade perché tutti, chi più chi meno, tendiamo a distrarci, soprattutto quando ci annoiamo. Oltre ad abituarti alla routine della curiosità, di cui ti parlerò in un altro articolo, c’è un rimedio super-efficace alla distrazione.

L’ho chiamata la tecnica dell’uomo sognante, e la utilizzo ogni volta in cui è importante che rimanga concentrato per molto tempo. Durante il liceo, così come all’università, infatti, mi capitava spesso di assistere a lezioni della durata di due ore di fila.

La tecnica dell’uomo sognante è complessa, richiede pratica e dedizione, ma puoi cominciare ad ottenerne i benefici sin da subito. Consiste nell’ascoltare le parole del professore (o della professoressa) e trasformarle all’istante in realtà, come se accadessero di fronte a te.

Piuttosto che sorbire passivamente i concetti, trasformali in immagini, suoni, sensazioni tattili…insomma, qualsiasi cosa coinvolga i cinque sensi. Se ti sembra difficile, sappi che, col tempo, diventerà assolutamente naturale; trasformerai ogni lezione in una scena entusiasmante.

Questa tecnica mi ha permesso di sfruttare a pieno il tempo a scuola e all’università, al contrario di chi torna a casa e deve ripartire da zero. Se vuoi saperne di più, scrivilo nei commenti o inviami un’e-mail a [email protected]

3. La tecnica della sostituzione – Come imparare a memoria tutto

Alla tecnica della sostituzione ho dedicato un intero articolo sul blog, “Imparare a memoria con la tecnica della sostituzione”. Si tratta dell’ennesimo strumento che puoi aggiungere al tuo set per superare qualsiasi ostacolo nell’apprendimento.

Prima di approfondire nell’articolo a cui ti rimando, ecco alcune informazioni che potrebbero esserti utili e che trovi soltanto qui. Ciò che stai per leggere è una storia personale che può darti un indizio sull’utilità della tecnica della sostituzione.

Durante la mia carriera scolastica, mi è capitato di trascurare, per un lungo periodo, lo studio del latino. Questa storia (da non imitare a casa) riguarda il giorno in cui, pur non conoscendo il latino, fui interrogato su un’intera versione.

Era un mercoledì, la professoressa annunciò che, il giorno seguente, avrei dovuto tradurre di fronte a lei un testo lunghissimo. Quel pomeriggio, spaventato, ma consapevole del potere della tecnica della sostituzione, presi il testo, insieme alla traduzione, e iniziai a memorizzare.

Seguendo tutti gli step che trovi nell’articolo sulla tecnica della sostituzione, memorizzai ogni dettaglio della versione di latino. All’indomani, avevo imparato talmente bene la traduzione del testo, che la professoressa non ebbe alcun dubbio, 8!

4. Il metodo dei loci – Viaggio alla scoperta dei tuoi ricordi

Il metodo dei loci, o tecnica del luoghi, permette di sfruttare memoria spaziale, immagini e ricordi a lungo termine nello studio. In un articolo successivo te ne parlerò meglio, intanto ti basterà sapere le basi di questa tecnica assurda.

Se ricordi l’e-mail della studentessa di medicina, tra i suoi problemi relativi allo studio c’è la mancanza di chiarezza nell’esposizione. In altre parole, pur ricordando alcune informazioni precise, articolare un discorso completo le risulta più difficile. Il metodo dei loci risolve proprio questa problematica, perché fornisce una guida chiara su cosa dire prima e cosa dopo.

In pochi minuti, seguendo gli step qui sotto, sarai in grado di utilizzare il metodo dei loci come un professionista dell’apprendimento:

  • Individua le parole chiave all’interno di un testo;
  • Prendi un percorso che svolgi abitualmente e dividilo in tappe;
  • Associa ogni parola chiave a una tappa del percorso.

Ogni volta che vorrai ripetere il testo, ripercorri mentalmente il percorso, così da recuperare, in modo ordinato, ognuna delle parole chiave.

5. La tecnica Stanislavskij – Comportati come se già conoscessi quelle informazioni

Ho raccontato della tecnica Stanislavskij nell’articolo relativo alla didattica a distanza, che ti consiglio di recuperare, qualora non l’avessi ancora letto. Stanislavskij, maestro della recitazione teatrale, consigliava agli attori di “diventare” i personaggi che avrebbero interpretato.

Allo stesso modo, rifare il letto, lavarti e prepararti per uscire ti aiuteranno a entrare nel giusto mindset e concentrarti a lezione. Didattica a distanza a parte, puoi usare la tecnica Stanislavskij anche quando ripeti un argomento, ma senti di non essere pronto.

Piuttosto che ripetere come un pappagallo, immagina di trovarti davanti alla classe e di fronte al professore intento a farti domande. Concentrati su tutte quelle sensazioni, fisiche e psicologiche, tipiche del momento dell’esame o dell’interrogazione.

Immaginare le domande, ripetere come se tutto fosse reale e migliorare grazie al feedback, daranno un boost alla tua preparazione.