Maturità 2020: come ottenere il massimo dall’orale

Maturità 2020: Così non l’abbiamo mai vista

Tutto, ma proprio tutto ciò che puoi fare per accaparrarti quei 40 punti

L’epidemia più grave degli ultimi 100 anni ha causato una trasformazione totale delle nostre abitudini, dall’uso delle mascherine al distanziamento sociale, dalla quarantena obbligatoria, alle lezioni a distanza.

Nonostante crisi mondiali e scenari apocalittici, uno fra i giorni più importanti della tua vita è inesorabilmente arrivato: l’esame di maturità.

È vero, non hai vissuto l’ultimo giorno di scuola della tua vita come lo avevi immaginato; non c’è stato alcun abbraccio (almeno per ora) con coloro che, ormai, puoi chiamare ex compagni di classe; l’incerta atmosfera del periodo ha fatto perdere molta di quella poesia che da sempre accompagna un esame di maturità.

Ora, però, non c’è tempo da perdere; mancano pochi, anzi pochissimi giorni all’esame più importante, quello in cui avrai l’occasione di fare la differenza.

Nell’articolo troverai TUTTO ciò che devi sapere per ottenere il massimo da questa maturità 2020. Prima, però, partiamo con le informazioni più aggiornate.

Maturità 2020: come si svolgerà

In base al tuo percorso scolastico, potrai aver raggiunto fino a un massimo di 60 crediti. Se dovessi far parte tra i pochissimi a sederti davanti alla commissione con quel punteggio, i miei complimenti.

I restanti 40 punti verranno assegnati durante il maxi-esame orale, che durerà un massimo di sessanta minuti e sarà diviso in cinque parti:


  1. Discussione sull’elaborato relativo alla materia d’indirizzo scelta come seconda prova
  2. Discussione di un breve testo di letteratura italiana
  3. Analisi interdisciplinare di un tema individuato dalla commissione
  4. La presentazione da parte dello studente dell’esperienza PTCO
  5. La dimostrazione delle conoscenze relative a “Cittadinanza e Costituzione”

Più avanti troverai, nella sezione dedicata ad ogni parte dell’orale, i suggerimenti migliori per sfruttare al massimo le tue conoscenze e finire i cinque anni di scuole superiori in bellezza.

Pronti?

3,2,1…VIA!

1. L’elaborato, a quali domande dovrai rispondere, e come stupire la commissione

Che si tratti di un testo di latino e greco, di un quesito matematico o di un altro tipo d’esame, il problema, per la commissione, è lo stesso:

“Come capire se lo studente si è impegnato nel risolvere l’elaborato da solo, o ha semplicemente cercato una soluzione online?”

Se riuscirai a convincere i professori del tuo sforzo nell’elaborato, ti dimostrerai subito degno della loro fiducia. Per riuscirci, prova a domandarti cosa chiederesti se fossi tu al posto del professore: perché hai scelto questa formula, per quale motivo hai tradotto in questo modo, da quale ragionamento provengono le tue conclusioni?

Se fosse un combattimento tra te e la commissione, avresti il vantaggio della sorpresa: sei tu ad aver inviato l’elaborato, puoi prepararti in anticipo e conoscerlo in ogni suo aspetto. Ecco tre consigli infallibili:

a. L’originalità

A meno che non si tratti di una formula (che non dovresti in NESSUN caso stravolgere), esiste sempre più di un modo per giungere a una soluzione. In qualunque modo tu sia arrivato al risultato, col ragionamento o con l’aiuto di Internet, parti dalla soluzione e torna indietro fino al problema.

Immagina, ad esempio, di tradurre un testo in latino (vale per il greco, ma anche per le altre materie). Giunto alla conclusione della tua versione, e una volta verificato di non aver commesso errori gravi, cerca una traduzione online diversa, ma simile alla tua.

Imparandole entrambe ti sarà facile, durante l’orale, trovare una traduzione alternativa a quella frase, nel caso in cui la commissione te lo chiedesse. Immagina ora la tua tranquillità, qualora ti venisse domandato: “In quale altro modo potresti scrivere questa frase?”.

Se non puoi provare ai professori di aver realizzato l’elaborato in modo autonomo, dimostrare di aver compreso e ragionato sulla soluzione farà la vera differenza.

b. Le domande

Prepara una lunga lista delle domande che potrebbero venire in mente agli esaminatori, preoccupandoti di rispondere in maniera breve, diretta e chiara.

Se qualcuno sospetterà della tua onestà, ti interrogherà sulla regola, il principio o la formula dietro il tuo lavoro: studiane velocemente la teoria, e risolverai ogni dubbio.

c. Gli errori

Errare è umano, e non c’è nulla di più umano che ammettere i propri errori. Durante l’esame, il modo migliore (e controintuitivo) per stupire la commissione sarà parlare delle difficoltà riscontrate durante il lavoro sull’elaborato.

I professori avranno davanti un lavoro impeccabile, completo e corretto in ogni sua parte, ma ancora più importante del risultato sarà il processo che ti ha portato lì. È un po’ come quando si dice “non importa la destinazione, ma il viaggio”: quale è stato il percorso dei tuoi pensieri lungo la risoluzione dell’elaborato?

Durante questo percorso, hai commesso qualche errore, giusto? Descrivili, parlane alla commissione, non dimenticando però di raccontare il modo in cui sei riuscito (o riuscita) ad “aggiustare il tiro”.

L’onestà e la maturità con la quale sosterrai questa parte, darà uno sprint all’esame, garantendoti già alcuni punti essenziali.

2. Il testo letterario: come evitare di confondere D’Annunzio con Carducci

Superata la discussione dell’elaborato, eccoci alla seconda sfida. Ricordare decine di testi e autori diversi è un’impresa ardua, lo so. Nonostante il poco tempo a disposizione, puoi ancora memorizzare informazioni essenziali per l’esame orale.

“Ho già dimenticato cosa ho mangiato ieri sera, figurati se ora sono in grado di memorizzare migliaia di informazioni”

Senza un metodo è impossibile. Hai ragione, ma un metodo esiste. Lo trovi in questo articolo, aprilo e passaci non appena avrai finito di leggere qui.

Visualizza le informazioni che leggi in modo tale che generino in te emozioni forti, utilizza tutti e cinque i sensi per immaginarle come fossero davanti a te, e associa le informazioni tra loro, come stessi guardando un film.

Trasforma D’Annunzio e Carducci in persone concrete che puoi guardare con gli occhi ed ascoltare con le orecchie. Dimenticarli sarà più difficile di confondere il ragazzo che ti piace con il professore di educazione fisica.

3. Discussione interdisciplinare, lo spauracchio della Maturità 2020

Se potessi eliminare una tra le cinque parti del maxi-orale, sono sicuro che cancelleresti questa, non è così?

Ti ritrovi a qualche ora dalla tua Maturità 2020, e lunghe e stancanti maratone di studio non faranno altro che distruggere il tuo morale e aumentare lo stress. Ripassa ciò che hai fatto durante l’anno, ricordando che la capacità di ragionamento sarà sempre preferita alla semplice memoria.

Se hai bisogno di un metodo veloce ed efficace per studiare un argomento che proprio non avevi considerato, comunque, ti consiglio di leggere e applicare la guida completa sullo studio (impiegherai cinque minuti, e ti risparmierà ore di fatica).

Ti accorgerai di quanto tempo perdevi nel fare i riassunti (quasi sempre inutili) e, allo stesso tempo, potrai adottare dei piccoli accorgimenti che ti porteranno con sicurezza all’esame orale.

Se non mi credi, o non credi alla scienza (sulla quale si basano tutti i miei articoli), ti convincerà il fatto che ho applicato direttamente i consigli che leggi durante il mio esame di maturità. Pur non partendo con il massimo dei crediti, e non avendo raggiunto un punteggio altissimo agli scritti, sono comunque riuscito a sostenere un ottimo esame orale, per il quale ho ottenuto 30 punti su 30.

Ti assicuro che non ho usato alcuna formula magica, ma applicato direttamente i metodi e le tecniche che troverai su Liceale Promosso.

4. La presentazione dell’esperienza PTCO, finalmente una pausa

Questa esposizione sarà la più semplice, quella nella quale ti basterà raccontare la tua esperienza nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento.

Attenzione, però, a non sottovalutare il lavoro, o rischierai di sembrare approssimativo di fronte alla commissione. Il mio consiglio è quello di portare un power-point o, ancora meglio, un breve filmato.

Come sempre, l’originalità farà la differenza: se vuoi lasciare un segno nella mente dei professori, descrivi la tua esperienza in modo diverso rispetto a quella degli altri. Ecco altri consigli utili:

a. Se proporrai una relazione o un power-point, non leggere. Utilizza la presentazione come scaletta, ma elabora un discorso tuo, o annoierai la commissione e il tuo lavoro verrà sminuito.

b. Non descrivere e basta, racconta cosa hai imparato. Fai una lista delle dieci cose che hai imparato, poi scegli, tra questi insegnamenti tre lezioni che porterai con te per sempre, e discutine durante l’orale.

c. Sii breve, chiaro ed esauriente. Una buona presentazione va dai tre ai dieci minuti.

5. Le domande su “Cittadinanza e Costituzione”

Prima di tutto, ti lascio qui alcuni consigli su Cittadinanza e Costituzione della Professoressa Paola Severino rivolti a chi sarà protagonista in questa Maturità 2020.

Ti elencherei una lunga lista di argomenti sui quali potresti essere interrogato durante l’ultima parte dell’esame, ma online ne puoi trovare a decine. È importantissimo, comunque, che la tua attenzione si focalizzi sulla Costituzione: quali sono i suoi princìpi fondamentali? Quale è la sua storia?

Qualunque cosa ti verrà chiesta, il fattore che ti permetterà di concludere il colloquio in bellezza sarà la tua capacità critica nell’affrontare questi argomenti. In fondo, l’ultima verifica della tua carriera scolastica non si chiama esame di competenza o di conoscenza, ma di maturità.

Verrà giudicata la tua Maturità, qualcosa che si forma anche trascorrendo del tempo sui libri, ma non si limita a quello.

Nell’ultimo step, subito prima di lasciarti andare a festeggiamenti e alla tua lunga estate:

–  apri la tua mente ai discorsi riguardanti i diritti dei cittadini, come quello della privacy, di cui si discute tanto in Europa in questi giorni;

– prendi una posizione chiara sulle tematiche moderne, come l’impegno a tutela dell’ambiente;

– analizza in modo critico le grandi sfide che, purtroppo, continuiamo a combattere da anni, come la lotta contro il razzismo (tema centrale negli Stati Uniti di questi giorni).

Maturità 2020: fra qualche giorno sarà solo un ricordo

Sei a un passo dal traguardo, la fine di un percorso iniziato tanti anni fa, che ti ha cambiato e ti ha reso la persona che sei.

Accetta l’ansia, la paura e la confusione determinata da questi giorni frenetici; stai provando emozioni normali, e costruendo ricordi che porterai con te per il resto della tua vita.

Un voto non determinerà mai chi sei, quindi impegnati al massimo e poi pensa solamente a goderti la sensazione che proverai uscendo da quell’aula, una volta concluso l’esame.

In bocca al lupo,

Lorenzo