Imparare a memoria con la tecnica della sostituzione

Imparare a memoria

Imparare a memoria significa ricevere, conservare e successivamente richiamare informazioni ed esperienze passate. Senza questo processo di recupero, saremmo costretti a ripetere ogni giorno gli stessi errori: di fatto, in assenza della memoria, la specie umana non sarebbe mai sopravvissuta.

imparare a memoria

L’articolo che stai per leggere non è una generica descrizione della memoria, ma l’applicazione pratica dei suoi principi. Nello specifico, la tecnica della sostituzione ti permetterà di memorizzare in fretta e in maniera duratura. Se avessi qualche dubbio sull’utilità della memoria nell’apprendimento, i successivi paragrafi rispondono proprio a questo.

Dopo aver compreso perché e quando dovresti imparare a memoria, vedremo insieme perché le tecniche per ricordare funzionano così bene. Successivamente, scoprirai i semplici step per ricordare con la tecnica della sostituzione. Non si tratta di istruzioni teoriche e prive di applicazione; un paragrafo, infatti, sarà interamente dedicato alla messa in pratica.

Imparerai cinque metodi per usare la tecnica della sostituzione; applicandoli alle tue materie, esami e compiti in classe diventeranno un gioco. Infine, risponderò a una serie di domande che possono sorgere quando si comincia ad utilizzare questa tecnica.

Una volta letto l’articolo e presa confidenza con la tecnica della sostituzione, nessun argomento sarà più fuori dalla tua portata, pronti?

3,2,1…VIA!

Perché dovresti imparare a memoria

Mai memorizzare quello che puoi comodamente trovare in un libro

La frase di Albert Einstein ci insegna molto sul punto di vista del genio assoluto riguardo l’imparare a memoria. Nonostante fosse molto intelligente, infatti, Einstein ha sempre affermato di avere una pessima memoria. Un’altra frase del celebre fisico tedesco definisce la capacità come “l’intelligenza degli idioti”.

Ciò che trovi su Liceale Promosso non va contro le opinioni di Albert Einstein, tutt’altro. Se molti studi hanno dimostrato una significa associazione tra intelligenza e memoria, quest’ultima, da sola, è praticamente inutile.

Imparare a memoria ciò che non comprendiamo ci renderà perfetti sostituti di un foglietto di carta e un po’ d’inchiostro. Se non capiamo l’argomento che abbiamo memorizzato, infatti, non possiamo applicarlo, negli studi così come nella vita di tutti i giorni.

Va anche ricordato, però, che comprensione e memorizzazione non si escludono a vicenda: avere capito un concetto non garantisce di essere in grado di richiamarlo in un secondo momento. Per fissare nella mente un’informazione, dobbiamo mettere in atto strategie di memorizzazione.

Comunque, puoi notare il legame tra comprensione e memoria ogni volta che incontri un concetto complesso: quanto spesso ti è capitato di ascoltare che “una volta capito il ragionamento, ricordarlo è molto più semplice”?

Nel prossimo paragrafo, vedremo quando dovresti imparare a memoria, e come la tecnica della sostituzione ti aiuterà a scuola o all’università.

Quando dovresti imparare a memoria

Abbiamo ormai appurato che studiare passa inevitabilmente per la comprensione dell’argomento di analisi. Quando avremo compreso il concetto, grazie alle nostre conoscenze pregresse (la memoria) e la capacità di ragionamento dovremo memorizzarlo.

Imparare a memoria un intero testo è inutile, nessun buon professore ti chiederà di ripetere usando le esatte parole del libro. Nonostante sia possibile farlo, solitamente dovrai soltanto ricordare i concetti chiave del testo, in modo tale da sviluppare un discorso. In questo articolo di Liceale Promosso, ad esempio, abbiamo imparato a ripetere la Prima Guerra Mondiale partendo da otto parole chiave.

Quanto sarebbe facile affrontare un esame o compito in classe, se conoscessi dieci, cento o mille parole chiave sull’argomento della prova? Non preoccupandoti più di dimenticare, potresti impegnarti nel ragionare, fare collegamenti e curare l’esposizione del tema.

Con la tecnica della sostituzione potrai imparare lunghe liste di concetti; ecco in quali occasioni potrebbe esserti utile:

  • Memorizzare le parole chiave di un capitolo che stai studiando
  • Memorizzare una banca dati – Potresti superare un concorso o un test d’ingresso imparando migliaia di risposte
  • Imparare migliaia di vocaboli e la loro traduzione in altre lingue
  • Preparare un quiz a scuola o all’università – Grazie a questa tecnica, ho superato con 30L un esame da circa 1000 pagine in circa una settimana di esercizio
  • Superare la prova teorica della patente
  • Imparare a memoria i punti da trattare in un discorso pubblico

Come funzionano le tecniche per ricordare

Fin qui, abbiamo capito che imparare a memoria è utile, ma non può prescindere dalla comprensione. Abbiamo inoltre scoperto quando è più utile memorizzare, e il modo in cui usare le tecniche per ricordare possa tornarci utile.

Ciò che manca, è capire perché imparare una tecnica di memorizzazione sia così importante: non basta leggere e ripetere, pratica che viene portata avanti da centinaia d’anni, senza che nessuno si sia mai lamentato?

In effetti, già nell’antica Grecia si usavano tecniche mnemoniche (Cicerone ne era un fautore), così come in ogni epoca successiva. Giordano Bruno, per fare un esempio, scrisse l’Ars memoriae (l’arte della memoria), un pratico manuale per novelli studenti.

Se memorizzare è un tema millenario, solo di recente abbiamo imparato di più sui meccanismi che favoriscono la ritenzione delle informazioni. Ad esempio, come hai già letto su Liceale Promosso, una memorizzazione efficace si basa su tre aspetti:

  • Immagini – la memoria spaziale è quella più sviluppata
  • Emozioni – ricordiamo ciò che ci colpisce
  • Associazione – maggiori le associazioni tra le informazioni, maggiori le probabilità di ricordare.

In particolare, l’associazione tra un’informazione già presente nella memoria a lungo termine e una nuova informazione, ne fortifica il ricordo. La tecnica della sostituzione si basa su questi tre elementi; per usarla, trasformerai i concetti in immagini emozionanti e le assocerai.

Memorizzare con la tecnica della sostituzione

Le origini della tecnica della sostituzione non sono ancora del tutto chiare: ciò che sappiamo, è che già nel 1918 ne parlava David M. Roth nel suo libro sui metodi per imparare a memoria. Quando leggo libri così vecchi, rifletto su coloro che vendono online i propri corsi di memoria: quanto è buffo veder vendute a migliaia di euro “nuove” tecniche che hanno cento (spesso mille) anni?

In ogni caso, la tecnica della sostituzione è facile, divertente ed estremamente efficace. È un metodo particolare per creare associazioni, e quindi collegamenti, tra termini diversi. In poche parole, consiste nel sostituire ed utilizzare, durante l’associazione, un concetto al posto dell’altro.

Per spiegare meglio ciò che ho appena scritto, ecco tre elementi che possono aiutarci:

  • Trasforma le parole chiave in immagini e associale tra loro
  • Per associarle, utilizza sempre due termini alla volta; data una lista di parole chiave, prendi le prime due e associale
  • La sequenza associativa è simile all’immagine di una catena, segue infatti questo modello:
    AB BC CD DE EF…

Qui sotto, trovi un esempio con termini semplici, così da chiarire come funziona il meccanismo senza mettere troppa carne sul fuoco.

Applicare la tecnica dell’associazione

  • OCCHIO
  • STRADA
  • MARE
  • PIEDE

Se volessi memorizzare queste quattro parole con la tecnica dell’associazione, dovresti seguire questo procedimento:

  • Associ in modo assurdo il termine OCCHIO al termine STRADA – Apri un enorme occhio verde, al suo interno c’è una strada larga
  • Segui lo stesso metodo per associare STRADA e MARE – La strada inizia a sciogliersi fino a diventare un mare d’acqua salata
  • Stesso ragionamento per MARE e PIEDE – Le acque del mare si dividono, mostrando sul fondo un piede gigantesco

Come vedi, non c’è alcuna associazione tra termini lontani della lista; non c’è associazione, ad esempio, tra OCCHIO e MARE. Se ti chiedessi di concentrarti sull’immagine dell’occhio, saresti in grado di ricostruire tutte le associazioni:

L’occhio si apre, all’interno c’è la strada, che si scioglie, formando un mare salato, che si divide, rivelando un piede. La tecnica funziona bene anche partendo dall’ultimo elemento e tornando indietro fino al primo:

Il piede appare dal mare, nato dal disciogliersi della strada, trovata all’interno dell’occhio verde.

Come vedi, le associazioni sono molto semplici, l’importante è che non siano banali. Visualizzare le immagini (con i cinque sensi) e associarle in modo divertente renderanno lo studio uno spasso. Al contrario, fare associazioni banali, come ad esempio “la strada mi porta al mare” è noioso e inefficace. Qui di seguito, trovi cinque modi insoliti per associare due immagini, che puoi applicare alle tue liste di parole chiave.

Cinque modi per associare le parole Insalata e Autobus

1. Il primo elemento usa il secondo

Puoi trasformare il primo elemento, l’insalata in questo caso, nell’attore, e il secondo nell’oggetto di utilizzo. Ad esempio, puoi immaginare che l’insalata salga sull’autobus e si vada a sedere in fondo.

2. Contenuto e contenitore

Un altro metodo d’associazione insolita consiste nell’inserire il primo elemento all’interno del secondo. Quanto sarebbe insolito trovare tra le foglie d’insalata, un vero e proprio autobus?

3. Ruoli invertiti

Ogni oggetto ha la sua utilità, il suo ruolo ben definito tra la numerosa serie di elementi che usiamo tutti i giorni. Cosa accadrebbe se, d’improvviso, decidessimo di invertire i ruoli tra i due oggetti?

Ad esempio, una ruggente foglia d’insalata potrebbe accompagnare giovani studenti al posto dell’autobus. Allo stesso modo, quale sarebbe il sapore dell’autobus se lo raccogliessimo, lo tagliassimo e condissimo come un’insalata, e provassimo ad assaggiarlo?

4. Il gioco degli abiti

Un gioco che ha sempre affascinato grandi e piccini, consiste nell’indossare abiti diversi, dando vita a look insoliti. Lo stesso divertimento produrrebbe, nella nostra mente, immaginare l’insalata indossare un autobus, con tanto di fanali e ruote come accessori.

5. Trasformazione

Se fossimo a Hogwarts, ci troveremmo nella lezione di trasfigurazione della Professoressa McGranitt: immagina l’insalata lentamente trasformarsi, perdere le foglie, cambiare colore e assumere le sembianze di un autobus.

3 domande sulla tecnica della sostituzione: come imparare a memoria

D1. Facile memorizzare lunghe liste di termini semplici, ma come posso riuscirci durante lo studio, con termini complessi ed astratti?

Hai ragione, visualizzare con i cinque sensi un termine astratto è meno intuitivo, ma ciò non significa che sia impossibile: basta trasformare quel concetto in un’immagine, oppure associarlo ad un’immagine dal suono simile.

La parola stagnazione, ad esempio, è un termine economico che significa arresto della crescita di un’attività o dello sviluppo economico. Pur essendo un termine astratto, puoi trovare un modo tuo per trasformarlo in immagine, usando il suo significato: io, ad esempio, penso a un uomo che smette di crescere, mentre gli altri attorno a lui diventano altissimi. Potresti immaginare l’uomo col corpo ricoperto di fiumi, città e montagne, così da rappresentare una nazione che non cresce.

Se questo metodo non fosse percorribile, potresti associare il termine a un concetto più facilmente visualizzabile. Nel caso della stagnazione, la prima parola che mi viene in mente è stagno: puoi immaginare uno stagno verde e puzzolente, da associare alla parola che dovrai memorizzare insieme a stagnazione.

Per imparare a memoria più facilmente questo termine, puoi utilizzare entrambe le immagini: l’uomo che non cresce vive in uno stagno puzzolente da solo, è lì che le altre nazioni l’hanno abbandonato. Se la tecnica può sembrarti complessa all’inizio, con un po’ di pratica diventerai un genio dell’associazione.

D2. Perché le immagini e le associazioni devono essere ridicole e assurde?

Come ho già accennato prima, immagini banali o logiche vengono facilmente dimenticate: come ricordare l’associazione tra albero e mela, se l’associazione è “dall’albero spunta una mela”? Quando richiamerai la lista di parole chiave, ti chiederai quale sia quel frutto che spunta dall’albero, e confonderti sarà facile.

Al contrario, associazioni insolite ci colpiscono; imparare a memoria è semplice, perché si rende il ricordo vivido e memorabile.

D.3 Come ricordo la prima parola chiave della lista?

Esistono diversi metodi per imparare a memoria la prima parola chiave, ma io ti consiglio di utilizzarne sempre uno, il più efficace: associa il primo termine alla materia che stai studiando o al concetto a cui si riferisce la lista, trasformando anch’esso in immagine.

Ad esempio, ammettiamo che tu voglia imparare a memoria l’intera lista delle ossa del corpo umano. Niente di più semplice, basta trasformare “le ossa” in un’immagine, e associarle al primo nome della lista.

Immagina di perdere l’osso del collo e cercarlo in una pila enorme di ossa, fino a trovare il primo della lista.

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