Didattica a distanza: 5 consigli per affrontarla con successo

didattica a distanza

Covid -19 e didattica a distanza

La didattica a distanza può rappresentare un vantaggio, quando non è l’unica modalità di partecipazione a disposizione. In questo articolo, vediamo insieme in che modo la pandemia scoppiata in tutto il mondo sta cambiando l’istruzione. In particolare, scopriremo come la DAD ha modificato le tue abitudini a scuola o all’università. Se ti senti meno concentrat*, ti distrai più facilmente, e ti sembra di non poter più comunicare con i professori, dovresti continuare l’articolo.

Esiste un modo per studiare con successo nonostante l’impossibilità di trovarsi nella stessa aula con professori e compagni di studi? La risposta a questa domanda è parte integrante di ciò che stai per leggere. La didattica a distanza all’università e quella a scuola seguono due modelli diversi; perciò, non possono essere affrontate allo stesso modo. Nei prossimi paragrafi, infatti, scoprirai tre consigli per studiare a scuola e tre accorgimenti da adottare all’università durante la DAD.

Infine, grazie ai cinque consigli per studiare con successo (a distanza), imparerai a prendere voti alti mentre ti rilassi a casa. Prima di cominciare, su Instagram (sono liceale_promosso) trovi post utili per migliorare il tuo metodo di studio, un piccolo passo alla volta. Se hai un account Instagram, ti aspetto lì; pubblico nuovi contenuti ogni giorno

Liceale Promosso in Inghilterra

Esattamente un anno fa mi trovavo a Birmingham, nel Regno Unito, dove ho trascorso tre mesi durante il progetto Erasmus. Quest’esperienza di studio internazionale (che ti consiglio) permette di frequentare per un periodo un’università all’estero.

Andavo a lezione tutti i giorni, fin quando, subito dopo Halloween, ho preso una febbre durata quasi un mese. Oltre ad essere stato un duro colpo per il mio fisico, la febbre mi ha costretto a rinunciare alle lezioni in presenza. Fortunatamente, l’università inglese prevede la didattica a distanza; ogni mattina mi collegavo e ascoltavo il professore.

La didattica a distanza ha rappresentato un’occasione, per me, che non avrei potuto sfruttare se mi fossi trovato altrove. Cosa sarebbe successo se l’università avesse previsto soltanto lezioni in presenza? Probabilmente, avrei perso una grande fetta dell’istruzione che ho ricevuto durante i tre mesi in UK.

A Birmingham ho sostenuto tre esami, tutti superati con ottimi voti; perciò, oggi analizziamo insieme come la DAD mi abbia aiutato a studiare con successo. Applicando i consigli per studiare da casa a scuola o all’università, anche tu potrai superare questo periodo così difficile con ottimi voti.

3,2,1…VIA!

Cosa è cambiato con la DAD

Se conosci Quora, saprai che si tratta di una piattaforma nella quale chiunque può fare domande su qualsiasi cosa. Grazie alla community molto attiva, troverai sempre qualcuno pronto a risponderti con precisione e gentilezza.

Sono anch’io su Quora; impegno un paio d’ore a settimana nel rispondere agli studenti in cerca di un metodo di studio o di memorizzazione. Qualche giorno fa, ho scoperto che decine di domande riguardavano la didattica a distanza. In particolare, una domanda rivolta a me, s’interrogava sui cambiamenti maggiori che la DAD ha prodotto negli ultimi mesi:

Come è cambiato il tuo metodo di studio con la didattica a distanza?

Premettendo che ho finito scuola e università, continuo a seguire corsi online, aggiornarmi e studiare a distanza, quindi credo di poter rispondere.

La mia risposta su Quora si è articolata su due punti, quelli che secondo me hanno trasformato in misura maggiore lo studio:

  1. Concentrazione e distrazione a lezione
  2. Il rapporto con i professori

Cosa è cambiato: se voglio distrarmi, ho una stanza per farlo (e nessuno che mi controlla)

A scuola, distrarsi significava dar fastidio alla classe e al professore, che non aspettava un secondo prima di rimproverarti. Il cellulare a scuola è proibito e, nonostante si possa utilizzare di nascosto, il timore di essere richiamati aiuta a limitarne l’uso.

All’università, visto il numero maggiore di studenti e la maturità raggiunta (almeno sulla carta),  le regole sono meno stringenti. È raro trovare un docente che sgridi uno studente con gli occhi sul proprio smartphone di fronte alla classe. In ogni caso, in presenza del professore tendiamo a limitare l’utilizzo dello smartphone: pur dando un’occhiata ogni tanto o rispondendo a un messaggio, possiamo restare concentrati.

Al contrario, la didattica a distanza è un terreno vergine per la distrazione: nessuno ci controlla, nessuno si accorge se siamo distratti, nessuno può sapere se stiamo ascoltando la lezione o l’ultimo album di Sfera. È vero, alcuni professori pretendono partecipazione o impongono di lasciare la webcam accesa, ma rappresentano un’eccezione e pongono regole aggirabili.

In sostanza, la didattica a distanza ci rende padroni del nostro destino, ma anche più vulnerabili: il letto che ci chiama, lo smartphone in mano e la consapevolezza di trovarci a chilometri di distanza dal docente.

Cosa è cambiato: “Professore, ho una domanda…professore, mi sente?”

Ci lamentiamo dei professori ogni giorno, ma non possiamo fare a meno del loro insegnamento, specialmente quando studiamo argomenti complessi. Il ruolo del professore è quello di guida e mentore; quando il docente ama ciò che insegna, poi, l’apprendimento diventa superefficace.

Studiare con successo senza un rapporto diretto con il professore, al contrario, può diventare difficile: quante volte, a lezione, accade che qualcuno alzi la mano e dica “Professoressa, non ho capito”?

Se non capita spesso, c’è qualcosa che non va nel rapporto tra studente e docente: quando hai un dubbio, dovresti rivolgerti a lui (o lei), imparerai qualcosa e verrai notat* per la tua curiosità.

La DAD rappresenta un ostacolo comunicativo, visti i limiti imposti da connessione, distanza psicologica e (poca) dimestichezza dei docenti su Internet.

Qui di seguito trovi tre consigli per studiare a scuola da adottare subito in risposta alla didattica a distanza.

La didattica a distanza a scuola: come affrontarla in tre mosse

1. Cura il sonno

Una legge appresa ai tempi del liceo, valida ancora oggi, riguarda il rapporto dello studente con il letto:

Maggiore è l’odio nei confronti del tuo letto stasera, maggiore sarà l’amore che proverai per lui domani mattina

Siamo tutti d’accordo, di sera c’è sempre qualcosa da fare, una persona da incontrare o una serie da iniziare. Il tempo sembra scorrere più velocemente, una volta finita la cena; un battito di ciglia ed è mezzanotte. Al mattino, però, riuscire ad alzarsi sembra una delle dodici fatiche di Ercole. Gli occhi sono pesanti, il letto è caldo e il mondo fuori dalle coperte sembra l’ambientazione di un film horror.

La tentazione, se vai a dormire tardi, sarà quella di spegnere la webcam, entrare nella lezione virtuale e tornartene al letto. Se pure dovessi tenere la webcam accesa, il professore e i compagni di classe ti vedrebbero più o meno in questo stato:

Dormire poco (meno di 7 ore) compromette la capacità di concentrarti, comprendere ciò che ascolti e prendere voti alti. Inoltre, il sonno influisce sulla capacità di ricordare ciò che hai studiato: quanto è inutile impegnarti nell’apprendere informazioni importanti se poi una notte insonne cancella tutto?

Se vuoi studiare con successo, non puoi permetterti di arrivare stanco a lezione: così, finirai per sfinirti mentre il professore spiega, per poi riposare nel pomeriggio (tempo rubato allo studio/ai tuoi interessi).

2. Non rimanere indietro

Una conseguenza del sonno, ma anche delle distrazioni offerte dalla camera in cui ti trovi, riguarda il rimanere indietro. Le conoscenze che perdi durante il periodo della didattica a distanza, saranno molto difficili da recuperare indietro.

  • Innanzitutto, i professori non possono permettersi di aspettarti; per loro, la didattica a distanza rappresenta comunque didattica.
  • Inoltre, non hanno il tempo materiale per riprendere, quando si tornerà a scuola in presenza, i concetti già discussi.
  • Infine, quando ti deciderai finalmente a recuperare quegli argomenti che non hai studiato, si sarà creato un effetto valanga. Non aver compreso vecchie regole, impatterà sulle nuove che non comprendi perché ti mancano basi importanti.

Pensa allo studio come ad una valanga, che può partire da una piccola e innocente pallina di neve: l’effetto valanga fa sì che un minuto di studio rimandato oggi, diventino tre minuti di studio fra una settimana. Sicur* di voler fare uno sgarbo così grande al te del futuro? Se vuoi smettere di procrastinare per sempre, leggi questo articolo di Liceale Promosso.

3. Recupera ciò che non hai capito a lezione

Come conseguenza del rapporto tra studente e docente, complicato dalla didattica a distanza, chiedere aiuto è più difficile. Per qualsiasi dubbio, difficoltà o curiosità, puoi scrivere una mail a [email protected] e ricevere un aiuto per studiare con successo.

Quando non capisci qualcosa, comunque, chiedere aiuto a un professore risulta sempre la scelta migliore. È stato il professore a spiegarti l’argomento; anche se non fosse stato lui, resta un esperto della materia, pagato per aiutarti.

Se non riesci a comunicare a lezione, per imbarazzo o problemi tecnici, contattal* in privato, tramite una chat o una mail. Sono sicuro che sarà dispost* ad aiutarti con grande piacere, rispiegandoti ciò che non hai capito a lezione.

La DAD in università: come affrontarla in tre mosse

1. Confrontati con i docenti

Così come al liceo, il consiglio migliore che uno studente universitario possa ricevere è quello di chiedere aiuto al docente. Confrontarsi con un professore, comunque, non significa soltanto avere il coraggio di dire “non ho capito”.

Puoi contattare il docente per una serie di motivi diversi, tutti validissimi: potresti voler approfondire un argomento, chiarire un dubbio o capire se la tua opinione sul tema ha un supporto accademico.

Ad esempio, durante la preparazione di Storia Economica, in triennale, mi capitò di scrivere una mail al professore. Volevo approfondire un argomento, senza però che questo rubasse troppo tempo all’altra materia che stavo preparando, il test d’inglese C1.

Senza girarci troppo intorno, scrissi un’e-mail al professore e lui mi rispose inviandomi una serie di documenti in inglese. “In questo modo, puoi saperne di più sull’argomento, e allo stesso tempo migliorare la tua comprensione dell’inglese accademico”.

2. Senza pianificare non puoi studiare con successo

L’organizzazione è uno dei tre pilastri fondamentali se vuoi imparare a studiare in modo efficace. Trovi l’organizzazione, insieme agli altri due pilastri (preparazione e memorizzazione) in questa guida su Liceale Promosso.

Tra gli elementi importanti nella pianificazione dello studio durante la distanza, c’è l’ordine della scrivania. In qualunque zona delle casa tu abbia deciso di studiare, non puoi permetterti di trovarti nel caso:

una stanza poco organizzata si tradurrà in una mente nel caos, sia durante la lezione che, successivamente, quando dovrai studiare.

3. Occhio alla trappola delle registrazioni

Spesso, proprio in risposta alla didattica a distanza, i professori metteranno a disposizione le registrazioni delle proprie lezioni. Fantastico, avrai pensato, così sarà possibile rivedere ogni singolo passaggio della spiegazione del professore.

La registrazione rappresenta però un’arma a doppio taglio, che potrebbe trasportarti, inconsapevolmente, alla bocciatura: la possibilità di rivedere la lezione, ti renderà più distratto in diretta, costringendoti a sorbirti l’intera spiegazione almeno due volte.

Il fatto che le lezioni si accumuleranno, poi, genererà quell’effetto valanga di cui parlavo prima: più sarai distratto, più lezioni avrai da recuperare, più tempo impiegherai per recuperare, più rimarrai indietro.

Per rimediare, imponiti di non ascoltare la lezione se non in situazioni di emergenza (es. non hai compreso un argomento complesso).

I 5 consigli per studiare con successo (a distanza)

1. Come prendere appunti con la didattica a distanza

Tra le domande di Quora ce ne erano anche un paio sul prendere gli appunti: proprio per via delle registrazioni e della possibilità di distrarsi, ci si chiedeva come combinare efficienza e concentrazione.

Un metodo semplice, ma efficace per ascoltare a lezione e prendere appunti, consiste nei seguenti step:

  • Visualizza ciò che dice il professore come se stesse avvenendo davanti ai tuoi occhi
  • Interrompi la visualizzazione soltanto per scrivere qualsiasi domanda ti venga in mente
  • Ogni volta che senti la necessità di segnarti un appunto, scrivilo sotto forma di domanda
  • Una volta finita la lezione, lascia trascorrere qualche ora e poi rispondi alle domande
  • Finito di rispondere, controlla sul libro cosa hai dimenticato
  • Scrivi al docente le domande a cui non sei in grado di rispondere nemmeno con il libro

2. Segui la lezione in stile Stanislavskij

Quando si parla di teatro, è facile che spunti il nome di Stanislavskij e delle sue teorie sull’interpretazione dei personaggi. Il principio alla base delle teorie di Stanislavskij è che l’attore non deve fingere, ma vivere ciò che vive il personaggio.

In che modo puoi adattare le sue teorie al tuo studio per migliorare la didattica a distanza? La tua mente, per raggiungere un elevato livello di concentrazione, ha bisogno di essere predisposta all’apprendimento.

Provo a ricostruire la tua tipica giornata di lezione a distanza, vediamo se indovino:

  • Ti svegli un minuto prima della lezione, dopo aver rimandato quarantacinque sveglie;
  • Riesci a buttarti giù dal letto, ma non hai il coraggio di alzare le serrande, né di separarti dal tuo pigiama
  • Crolli davanti alla scrivania con gli occhi ancora chiusi, mentre la voce del professore, inesorabile, dà il buongiorno alla classe

Siamo entrambi consapevoli del fatto che questa non rappresenta la migliore soluzione per predisporre la mente allo studio, no?

La tecnica Stanislavskij consiste nel comportarsi proprio come se stessi andando fisicamente a lezione: sveglia in anticipo, doccia, vestiti per uscire e smartphone il più lontano possibile da te.

3. Fai domande a raffica

Ti ho già parlato della tecnica delle domande per prendere appunti, ma puoi utilizzarla anche come metodo per mantenere la concentrazione. Quante volte, nonostante le buone intenzioni iniziali, hai finito per distrarti e abbandonare completamente la lezione?

Al contrario, acquisendo l’abitudine di fare domande, svilupperai una curiosità senza precedenti e migliorerai le capacità di attenzione durante la lezione.

Inoltre, quando andrai a ripassare l’argomento, potrai usare le domande per verificare che ricordi tutto.

4. Sfrutta i vantaggi della didattica a distanza (es. no tempo perso per i mezzi, skype per chiamate con colleghi)

La didattica a distanza è stato un duro colpo per alcuni; se ci pensi, però, esistono diversi problemi che ha risolto.

Per farti un esempio, quanto tempo impieghi per andare da casa a scuola (o all’università) e viceversa? Personalmente, trascorrevo più di un’ora per andare ed una per tornare, spostandomi con metro ed autobus.

Oggi, invece, stando a casa, puoi utilizzare quel tempo per rilassarti, preparare lo studio o anticipare i compiti e avere più tempo libero.

Per sfruttarlo, calcola il tempo che hai risparmiamo stando a casa, e imponiti di impiegarlo nel raggiungimento di un obiettivo. Ad esempio, potresti rispondere alle domande che hai scritto durante la lezione.

5. Segui un metodo di studio

Senza un metodo di studio, la tua media scolastica o universitaria sarà in balia degli eventi: basterà un cambiamento non preventivato, come la didattica a distanza, per trasformarsi in un disastro.

Per rendere i tuoi voti più stabili, puoi organizzare il tuo studio in obiettivi concreti, misurabili e raggiungibili. In questo modo, non importa cosa accadrà, avrai tutti gli strumenti per affrontare lo studio nel migliore dei modi.

Trovi tutti i consigli per sviluppare un tuo metodo di studio personale su Liceale Promosso, nella categoria “metodo di studio”.

Questo articolo ha 7 commenti.

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